Indice dei precedenti post su questo argomento:
Finalmente ci siamo. L'iniziativa di standardizzazione ISO così importante da richiedere l'orchestrazione internazionale di una intensissima attività di lobbying nelle Commissioni Tecniche degli organismi nazionali di ISO è quella relativa ai formati dei documenti elettronici, la suite MS Office 2007 per intenderci. Si, stiamo parlando di Microsoft Inc., la notissima multinazionale del software co-fondata da Bill Gates e che ha una capitalizzazione di circa 285 miliardi di dollari, più o meno 1/6 del PIL italiano o l'intero PIL della Norvegia. Ma cosa sta succedendo in queste commissioni? Ovviamente è tutto molto riservato, come sempre accade quando i giochi veri non si fanno alla luce del sole, ma tra pieghe di regolamenti che non prevedono la trasparenza della lista dei membri iscritti alle Commissioni Tecniche che voteranno a favore o contro l'accettazione del formato OOXML di Microsoft come standard ISO. Le informazioni bisogna andarsele a cercare con il lanternino. Quanto sono riuscito a scovare in rete dice che a metà aprile 2007, i membri iscritti alla Commissione Tecnica di UNINFO, in rappresentanza della posizione italiana, erano i seguenti:
Per chi non lo sapesse CEDEO è membro onorario di UNINFO per straordinari meriti conquistati sul campo dal PhD Leonardo Chiariglione, fondatore e presidente di MPEG. PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, è
un'associazione di volontariato senza fini di lucro che ha come scopo
la promozione della versione italiana della suite open source per
l'ufficio OpenOffice. Sempre per chi non fosse al corrente, tanto PLIO quanto IBM hanno già espresso il proprio parere contrario, ampiamente documentato, all'accettazione del formato OOXML di Microsoft come standard ISO. Altra informazione di contesto è che un formato standard ISO per i documenti per l'ufficio esiste già: si chiama ODF (Open Document Format) e oltre a OpenOffice, esistono parecchie altre implementazioni di suddetto standard ISO. Già così, senza bisogno di investigare sulla posizione di CEDEO e con HP favorevole a Microsoft, quest'ultima non è messa per nulla bene. Ecco che parte l'azione di reclutamento per riportare la commissione tecnica su posizioni più consone al monopolista mondiale di soluzioni office.
Sempre cercando faticosamente negli interstizi della rete, sono riuscito a recuperare l'evoluzione della lista dei membri della commissione tecnica di UNINFO. Ecco il nuovo risultato aggiornato al 12 giugno:
Come è facile constatare, il reclutamento dei partner locali da parte di Microsoft ha cominciato a produrre qualche risultato, ribilanciando i possibili scenari di voti.
Ma non è ancora finita. Domani alle 18.00 si chiudono le iscrizione per la partecipazione alla Commissione Tecnica italiana di UNINFO che, in rappresentanza dell'Italia, si esprimerà favorevolmente o sfavorevolmente sull'accettazione del formato OOXML di Microsoft some standard ISO dei documenti elettronici per l'ufficio. L'iscrizione pare che costi 2,100.00 € e sono disposto a scommettere quanto volete che non appena si riuscirà a scoprire la lista dei nuovi iscritti dell'ultimo momento, ci saranno molti partner di Microsoft. Personalmente ritengo che tutto ciò, oltre che al limite del lecito, sia soprattutto poco elegante. Io preferire di gran lunga che Microsoft continuasse ad essere leader mondiale tra i software vendor perché realizza software migliore della concorrenza piuttosto che grazie al reclutamento oscuro di deboli partner locali. Per bilanciare un poco le sorti, domani proverò ad iscrivermi anche io. Chissà se, come ai tempi della proposta di legge europea per la brevettabilità del software non possa dare ancora una volta il mio modestissimo contributo ad una buona causa. Per tutti coloro che sono interessati ad approfondire quale sia la posta in gioco, consiglio vivamente la lettura del sito dedicato a questo tema.