Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Stigma e DRM/1

Questo è il primo di una serie di post che dedicherò all’innominabile tecnologia di gestione dei diritti d’autore, meglio conosciuto come DRM (Digital Rights Management).

Chi mi conosce solo per le battaglie contro la brevettabilità del software che mi hanno portato anche a Bruxelles o per il mio convinto sostegno al FOSS (Free & Open Source Software), potrà avere l’impressione che mi sia andato di volta il cervello. Chi, invece, mi conosce anche per la partecipazione al gruppo dmin.it non troverà nulla di particolarmente sorprendente in questa serie di post che dedicherò alla rimozione dello stigma che il DRM si è conquistato presso gran parte dei consumatori e presso i sostenitori del FOSS. Arriverò, al termine di questa serie, persino a ribaltare il giudizio sul TPM (Trusted Platform Module), ossia il diavolo in persona.

Parlerò spesso durante questa serie di post  della proposta di dmin.it per i digital media, perché la ritengo molto seria e decisamente interessante per il nostro paese. Tuttavia, pur essendo uno dei membri più attivi di dmin.it, non posso certo rappresentarla in questo spazio personale. Tutto quello che scriverò non rappresenterà quindi la posizione ufficiale di dmin.it sul DRM, sul TPM o su qualsiasi altro tema relativo ai digital media.

In passato ho scritto un articolo sul DRM di Sony-BMG, solo apparentemente in contrasto con quanto andrò a sostenere in questa serie. Se avete voglia di perdere 10 minuti del vostro tempo leggetelo. Credo sia un buon punto di partenza.