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Discografia nel pallone

Lo sanno già tutti. La giuria della corte dello stato del Minnesota ha inflitto una multa di circa 220 mila dollari a Jammie Thomas per avere violato la legge americana sul copyright.  La violazione riguarda 24 canzoni che Jammie Thomas ha scaricato e condiviso illegalmente dalle reti p2p Kazaa delle circa 1700 per le quali era imputata. Ne parla anche Nòva100 in un post di Claudio Ferrante che si domanda "se punirne uno per educarne cento sia la soluzione giusta". Qualche giorno prima della sentenza del Minnesota, e anche questo lo sanno già tutti, il gruppo progressive rock  Radiohead ha lanciato una campagna marketing (perché di marketing si tratta) che consentirà dal 10 ottobre di scaricare i file del nuovo album, lasciando ai fan medesimi decidere quanto pagare. Senza questa operazione non avrebbero certo visto vendite di CD o di downloading legale differenti rispetto a tutti gli altri musicisti /o gruppi musicali. In questo modo si sono comunque fatti una pubblicità planetaria a costi pressoché nulli: venderanno qualche prezioso cofanetto in più, qualche fan sarà anche molto generoso a causa del senso di colpa indotto e i loro concerti live saranno più pieni del solito (una volta i concerti si facevano per promuovere gli album, oggi gli album si fanno per promuovere concerti).

Complimenti per il tempismo, ma la l’iniziativa non cambierà assolutamente nulla, cosi come quella uguale e contrartia della RIAA nella causa di cui sopra.

Il mondo della discografia musicale è nel pallone ed è naturale che sia così, visti i bilanci in profondo rosso. Colpi di coda dettati dalla disperazione, degli uni e degli altri.

In Italia c’è una iniziativa che si chiama Digital Media in Italia, alla quale partecipo dall’inizio (novembre 2005) e di cui ho scritto brevemente qui. Non so se sia questo il luogo corretto per riportare il lavoro che stiamo facendo, ma mi piacerebbe molto che Claudio Ferrante e altri operatori del mercato musicale italiano vi partecipassero. Abbiamo bisogno della loro esperienza e di confrontarci con il loro punto di vista.