Indice dei precedenti post su questo argomento:
A quanto pare in Italia l'azione di lobbying di Microsoft all'interno di UNINFO è fallita. Ma è sempre meglio attendere i risultati ufficiali. Le prime indiscrezioni dicono che su 83 votanti, ben 55 si sono espressi a favore della posizione di Microsoft, ossia esattamente i 2/3 dei votanti, ma per sua sfortuna, si sono dichiarati contrari in 28, ossia più di 1/4 dei votanti. Le Commissioni Tecniche di tutti gli organismi nazionali di ISO hanno tutte invariabilmente registrato un numero impressionante di iscrizioni, anche dove, come in Italia, il costo della stessa non era proprio un cip di partecipazione. UNINFO sorride, finalmente un poco di soldi in cassa.
La cosa più stucchevole è però la scarsissima competenza professionale di moltissimi degli iscritti alla Commissione Tecnica competente sul tema degli standard dei documenti elettronici in formato XML. A dimostrazione di ciò, credo sia giusto ricordare che il nome italiano più nobile, quando si parla di standard, ossia quello di Leonardo Chiariglione, si è sottratto a un simile scempio del buon gusto da parte di nani e ballerine dell'ICT italiana. Come? Non votando. E' una lezione di cultura, di stile e di deontologia professionale per tutti e spero vivamente che se ne accorgano anche negli altri organismi nazionali di ISO.
Immagino che il desolante scenario italiano, il cui incipit è stato incentivato da Microsoft, si stia replicando a specchio ovunque nel mondo. In Italia Microsoft ha perso una battaglia, forse anche la faccia, ma non è detto che perderanno la guerra.
Simili metodi di reclutamento di nani e ballerine per biechi scopi di cassa sono spesso stati la norma negli organismi di standardizzazione, ma nel secolo della rete delle reti è imbarazzante pensare che il più grande software vendor planetario possa credere di poterla fare franca tanto facilmente. La rete delle reti ha occhi ovunque e nulla passa inosservato tanto facilmente.
Parafrasando il titolo di un noto film di Wolfgang Becker, mi sento di dire "Goodbye, Bill Gates". Lei è il passato. Il futuro abita, speriamo, in un mondo migliore di quello in cui lei è abituato a vivere.