Giacomo Cosenza -

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luglio 2007

29/07/07

Getting Real & Steve Jobs

Sto leggendomi Getting Real di 37signals dal quale estraggo il seguente bellissimo aneddoto relativo a Steve Jobs:

Steve Jobs gave a small private presentation about the iTunes Music Store to
some independent record label people. My favorite line of the day was when
people kept raising their hand saying, “Does it do [x]?”, “Do you plan to add
[y]?”. Finally Jobs said, “Wait wait – put your hands down. Listen: I know you
have a thousand ideas for all the cool features iTunes could have. So do we. But
we don’t want a thousand features. That would be ugly. Innovation is not about
saying yes to everything. It’s about saying NO to all but the most crucial features.

Derek Sivers, president and programmer, CD Baby
and HostBaby (from Say NO by default)

Ecco perché Steve Jobs è decisamente più avanti di tutti gli altri.

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20/07/07

Goodbye, Bill Gates!/2

Dopo l'Italia, ma con numeri ufficiali parecchio più sfavorevoli a Microsoft, anche il Sud Africa non approva la posizione di Microsoft relativamente all'adozione di OOXML come standard ISO.

Questa sagra, solo apparentemente di mera natura tecnologica, sarà ancora  lunga e il risultato finale, visti gli enormi interessi economici in gioco, tutt'altro che scontato. Nelle commissioni tecniche degli organismi nazionali delegati di ISO sta accedendo di tutto, roba da fare impallidire persino il Senato della Repubblica Italiana. Le regole del gioco (di ISO e degli organismi nazionali) cominciano a mostrare i propri limiti. Personalmente ritengo che al giorno d'oggi gli standard del mercato ICT debbano essere considerati a tutti gli effetti "res publica" e come tali partecipati e gestiti.

Vedremo cosa accade.

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18/07/07

Goodbye, Bill Gates!

Indice dei precedenti post su questo argomento:

A quanto pare in Italia l'azione di lobbying di Microsoft all'interno di UNINFO è fallita. Ma è sempre meglio attendere i risultati ufficiali. Le prime indiscrezioni dicono che su 83 votanti, ben 55 si sono espressi a favore della posizione di Microsoft, ossia esattamente  i 2/3 dei votanti, ma per sua sfortuna, si sono dichiarati contrari in 28, ossia più di 1/4 dei votanti. Le Commissioni Tecniche di tutti gli organismi nazionali di ISO hanno tutte invariabilmente registrato un numero impressionante di iscrizioni, anche dove, come in Italia, il costo della stessa non era proprio un cip di partecipazione. UNINFO sorride, finalmente un poco di soldi in cassa.

La cosa più stucchevole è però la scarsissima competenza professionale di moltissimi degli iscritti alla Commissione Tecnica competente sul tema degli standard dei documenti elettronici in formato XML. A dimostrazione di ciò, credo sia giusto ricordare che il nome italiano più nobile, quando si parla di standard, ossia quello di Leonardo Chiariglione, si è sottratto a un simile scempio del buon gusto da parte di nani e ballerine dell'ICT italiana. Come? Non votando. E' una lezione di cultura, di stile e di deontologia professionale per tutti e spero vivamente che se ne accorgano anche negli altri organismi nazionali di ISO.

Immagino che il desolante scenario italiano, il cui incipit è stato incentivato  da Microsoft, si stia replicando a specchio ovunque nel mondo. In Italia Microsoft ha perso una battaglia, forse anche la faccia, ma non è detto che perderanno la guerra.

Simili metodi di reclutamento di nani e ballerine per biechi scopi di cassa sono spesso stati la norma negli organismi di standardizzazione, ma nel secolo della rete delle reti è imbarazzante pensare che il più grande software vendor planetario possa credere di poterla fare franca tanto facilmente.  La rete delle reti ha occhi ovunque e nulla passa inosservato tanto facilmente.

Parafrasando il titolo di un noto film di Wolfgang Becker, mi sento di dire "Goodbye, Bill Gates". Lei è il passato. Il futuro abita, speriamo, in un mondo migliore di quello  in cui lei è abituato a vivere. 

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13/07/07

Libertà e innovazione

Liberty Sono appena tornato da una riunione sulle architetture, diciamo così, societarie. Quelle cose di cui capisco proprio poco, tipo roll up, tag along, drag along e via discorrendo. Durante il viaggio di ritorno di un paio di ore finalmente abbiamo discusso cose di cui spero di capire di più, ossia delle idee che "sintetizzano" attualità/potenzialità tecnologiche con attualità/potenzialità di mercato.

Nella discussione ho capito una cosa: a prendersi per musa la "libertà", in tutte le sue più note accezioni, si vede molto, ma molto più lontano che a prendersi per musa il "denaro", anche se i due incentivi di ispirazione godono di interessanti relazioni reciproche.

In ogni caso è mia opinione e convincimento che la tensione alla o per la libertà produca molta più innovazione della tensione alla o per la ricchezza.

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06/07/07

One Day

One day
(Parole e musica di Marcello Cosenza)

I've seen so many liers
seating in church with their smile
I've seen so many hypocrites
controlling people's mind
and tell me what's this race
and why you thought  so many lies
is your vanity and pride
messing up your mind

another day
another night
only yourself and your lies
you look at the sky
you wish you can fly away
fly away from your life

be careful one day there will be an end
be careful one night you won't be able to hide

I've seen so many of you
come and go from this world
getting richer from the poor
using love as a tool
and do you think you'll be fine
while destroying so many lives
how can you think that it's ok
to abuse good people's love

one more day
one more night
only yourself and your lies
you look at the sky
you wish you can fly away
fly away from your life

be careful one day there will be an end
be careful one night you won't be able to hide

be careful one day there will be an end
be careful one night you won't be able to hide

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04/07/07

Social music revolution

LastfmTempo fa sono incappato in last.fm , che è stata recentemente acquisita da CBS per la sorprendente cifra di 280 milioni di dollari. C'è molto di interessante in questa iniziativa che ha ormai quasi 5 anni di vita e che nel tempo ha consolidato parecchie funzionalità per i vari attori delle catene del valore del mercato musicale.

In primo luogo vale la pena di riportare il payoff di last.fm: the social music revolution. In cosa consisterebbe questa rivoluzione? Beh, mutatis mutandis, ma senza neppure particolari sforzi di astrazione, in molto di quanto ha recentemente postato proprio in nova100 Luca De Biase. Mi riferisco in particolare a  questo post in cui Luca riporta la notizia della ricerca sponsorizzata da DoubleClick, secondo la quale il passaparola è diventato il "medium" più influente per i consumatori americani. Ma mi riferisco anche a quest'altro interessante post di Luca che riporta la lista delle reti di blog che facilitano la possibilità di guadagnare qualcosa con la pubblicità. I due fenomeni, evidentemente, hanno una certa correlazione: se la blogosfera, ossia il passaparola per eccellenza della rete, non influenzasse così tanto i consumatori americani, a chi verrebbe in mente di comprare spazi pubblicitari dai blogger?

Last.fm ha fatto un primo piccolo passo per sdoganare il mercato musicale dalle influenze delle costosissime campagne promozionali degli artisti firmati dalle major, abilitando una modalità "sociale" di promozione degli artisti. Dico che il passo è stato per il momento breve perché last.fm ha previsto che gli artisti e le label possano promuoversi "anche" pagando banner o richiedendo di essere inclusi in quelle che chiamerei tagradio e questo mi sembra un approccio ancora troppo tradizionale. 

Insomma, quella di last.fm non è certo la rivoluzione invocata, ma se non altro appare essere (e non è la sola) una tappa di avvicinamento a quello che potrà essere il mercato musicale del futuro, perché in quello di oggi sono in troppi ad avere dolori, come riportato anche da Antonio Dini, primi tra tutti gli artisti che avranno pure molti difetti, ma senza di loro la vita sarebbe indubbiamente più noiosa.

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