Microsoft in Action/1 (già Lobbying in Action)
Indice dei precedenti post su questo argomento:
Finalmente ci siamo. L'iniziativa di standardizzazione ISO così importante da richiedere l'orchestrazione internazionale di una intensissima attività di lobbying nelle Commissioni Tecniche degli organismi nazionali di ISO è quella relativa ai formati dei documenti elettronici, la suite MS Office 2007 per intenderci. Si, stiamo parlando di Microsoft Inc., la notissima multinazionale del software co-fondata da Bill Gates e che ha una capitalizzazione di circa 285 miliardi di dollari, più o meno 1/6 del PIL italiano o l'intero PIL della Norvegia. Ma cosa sta succedendo in queste commissioni? Ovviamente è tutto molto riservato, come sempre accade quando i giochi veri non si fanno alla luce del sole, ma tra pieghe di regolamenti che non prevedono la trasparenza della lista dei membri iscritti alle Commissioni Tecniche che voteranno a favore o contro l'accettazione del formato OOXML di Microsoft come standard ISO. Le informazioni bisogna andarsele a cercare con il lanternino. Quanto sono riuscito a scovare in rete dice che a metà aprile 2007, i membri iscritti alla Commissione Tecnica di UNINFO, in rappresentanza della posizione italiana, erano i seguenti:
Per chi non lo sapesse CEDEO è membro onorario di UNINFO per straordinari meriti conquistati sul campo dal PhD Leonardo Chiariglione, fondatore e presidente di MPEG. PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, è un'associazione di volontariato senza fini di lucro che ha come scopo la promozione della versione italiana della suite open source per l'ufficio OpenOffice. Sempre per chi non fosse al corrente, tanto PLIO quanto IBM hanno già espresso il proprio parere contrario, ampiamente documentato, all'accettazione del formato OOXML di Microsoft come standard ISO. Altra informazione di contesto è che un formato standard ISO per i documenti per l'ufficio esiste già: si chiama ODF (Open Document Format) e oltre a OpenOffice, esistono parecchie altre implementazioni di suddetto standard ISO. Già così, senza bisogno di investigare sulla posizione di CEDEO e con HP favorevole a Microsoft, quest'ultima non è messa per nulla bene. Ecco che parte l'azione di reclutamento per riportare la commissione tecnica su posizioni più consone al monopolista mondiale di soluzioni office.
Sempre cercando faticosamente negli interstizi della rete, sono riuscito a recuperare l'evoluzione della lista dei membri della commissione tecnica di UNINFO. Ecco il nuovo risultato aggiornato al 12 giugno:
- Microsoft
- HP
- CEDEO
- IBM (contraria)
- Plio (contraria)
- ITConsult (Microsoft Gold & Certified Partner)
- INAZ srl (Microsoft Gold & Certied Partner)
- STR Spa (Microsoft Gold & Certified Partner)
- TEOREMA Engineering srl (Microsoft Gold & Certified Partner)
Come è facile constatare, il reclutamento dei partner locali da parte di Microsoft ha cominciato a produrre qualche risultato, ribilanciando i possibili scenari di voti.
Ma non è ancora finita. Domani alle 18.00 si chiudono le iscrizione per la partecipazione alla Commissione Tecnica italiana di UNINFO che, in rappresentanza dell'Italia, si esprimerà favorevolmente o sfavorevolmente sull'accettazione del formato OOXML di Microsoft some standard ISO dei documenti elettronici per l'ufficio. L'iscrizione pare che costi 2,100.00 € e sono disposto a scommettere quanto volete che non appena si riuscirà a scoprire la lista dei nuovi iscritti dell'ultimo momento, ci saranno molti partner di Microsoft. Personalmente ritengo che tutto ciò, oltre che al limite del lecito, sia soprattutto poco elegante. Io preferire di gran lunga che Microsoft continuasse ad essere leader mondiale tra i software vendor perché realizza software migliore della concorrenza piuttosto che grazie al reclutamento oscuro di deboli partner locali. Per bilanciare un poco le sorti, domani proverò ad iscrivermi anche io. Chissà se, come ai tempi della proposta di legge europea per la brevettabilità del software non possa dare ancora una volta il mio modestissimo contributo ad una buona causa. Per tutti coloro che sono interessati ad approfondire quale sia la posta in gioco, consiglio vivamente la lettura del sito dedicato a questo tema.


Segnalo l'invito postato oggi sulla newsletter di ODF Alliance:
Contact Your ISO/IEC National Standardization Body Today: Vote "No" on OOXML!
Each member body of ISO and the IEC is entitled to vote on Draft International Standard (DIS) 29500, commonly known as Office Open XML (OOXML). Send your National Standardization Body a letter urging them to vote "No" (disapprove) on OOXML. By voting "No", they are voting "Yes" for true openness, choice, and interoperability. Ballots are due no later than September 2, 2007.
Info: www.odfalliance.org
Scritto da: Guido | 29/06/07 a 01:15
Grazie a Guido per la segnalazione. Datevi da fare....anzi se qualcuno può permettersi di investire 2.100,00 € per dimostrare ancora una volta che con la rete non si possono più fare tanto facilmente i giochi sottobanco, vada al sito di UNINFO e contatti qualcuno della segreteria per chiedere il modulo di iscrizione alla Commissione Tecnica dedicata a questa proposta di standardizzazione.
Scritto da: Mimmo | 29/06/07 a 01:28
Su indicazione di un lettore, ho corretto un typo. ItConsult, precedentemente indicata come contraria per errore di digitazione, è anch'essa Microsoft Gold & Certified Partner.
Grazie!
Scritto da: Mimmo | 03/07/07 a 01:37
Ciao Mimmo,
sono Romeo Pruno referente in sede UNINFO per it Consult, vorrei condividere alcune considerazioni alla luce di questo tuo ultimo post sull'argomento "Lobbying". Ti anticipo che per mancanza di tempo non ho avuto ancora occasione di leggere i tuoi precedenti post che referenzi ma non credo che aggiungano considerazioni importanti su ciò che affermi con forza in queste tue ultime righe, mi riprometto comunque di prenderne coscienza e di risponderti in maniera più ampia direttamente dal mio blog nei prossimi giorni.
Vorrei portarti a conoscenza di alcune note cosi che la prossima volta tu possa avere informazioni più precise su ciò che riguarda i nuovi formati documentali ed in generale le pratiche a supporto delle commissioni UNINFO.
Circa i formati documentali non è corretto dire "la suite MS Office 2007 per intenderci" in quanto in primo luogo il prodotto MSOffice non può essere considerata una Reference Implementation di ECMA376 e di conseguenza è errato associare il prodotto allo standard. Riguardo a ciò che scrivi circa l'ISO26300 "...Altra informazione di contesto è che un formato standard ISO per i documenti per l'ufficio esiste già: si chiama ODF..." non vuol dire niente! ISO26300 ed ECMA376 sono diversi e coprono esigenze diverse, tra qualche tempo sarà la volta anche di Adobe con il suo PDF e tra qualche anno arriverà l'implementazione cinese di Universal Document Architecture, allora cosa rispondere agli altri che già abbiamo uno standard? Per favore cerca di ragionare su ciò che in realtà deve poter significare uno standard altrimenti ci ritroviamo a dire ancora una volta che i vari formati di immagine che esistono CGM, JPEG, e PNG tutti standard ISO non servono a nulla e si sono tutti sbagliati!! Anche circa le pratiche della commissione ho molte obiezioni da porre a ciò che scrivi, in particolare ciò che mi preme di più in quanto parte integrante di it Consult è leggere, forse è la prima volta che mi capita, che il "riconoscimento" Microsoft Gold & Certified Partner passi per un "minus" invece che sottolineare la grande competenza che ha una determinata azienda in altrettanti determinati settore dell'IT su tecnologie MS e per di più sia etichetta di un voto "naturalmente" a favore di DIS29500.
Penso anche che sia opportuno spiegare qual è stato l'iter di accreditamento che la mia azienda ha sostenuto mesi fa, cosi che anche tu capisca che il tutto è molto più chiaro di quanto pensi e scrivi: l'"iter" è iniziato da una lettera in merito alla questione del fast track di ECMA376 che come scrivi anche te chiunque può inviare liberamente ad UNINFO, fatto questo arriva risposta dalla stessa commissione la quale dopo aver ringraziato per il contributo scritto dice esplicitamente che lo stesso non potrà essere preso in considerazione a meno di una richiesta formale di iscrizione. Ecco, questo è il semplice iter di accreditamento che tutti hanno seguito, seguono e seguiranno in futuro cosi come riporta lo statuto. La mia società ha ritenuto opportuno investire tempo e risorse in maniera strategica nei confronti del proprio business che riguarda il Knowledge, Document, Process Management. Inoltre non ritengo lecito il tuo assioma circa l'accoppiamento "Microsoft+Gold Certified Partner=Voto a favore" in quanto offende l'impegno di chi come noi crede nel lavoro degli altri e nella serietà dei ruoli che si ricoprono specialmente quando come azienda siamo chiamati nel doppio ruolo di consumatore ed ideatore di nuove tecnologie. Spero che questo mio contributo sia utile a quanti leggeranno questo tuo post ricco di imperfezioni e maleinterpretazioni.
Scritto da: Romeo Pruno | 07/07/07 a 01:11
Ciao Romeo, sono tornato ora ora a casa e sono troppo addormentato per poterti rispondere subito. Domani e dopodomani sono impegnato fino a tarda ora, quindi appena avrò un poco di tempo cercherò di articolare meglio. Per il momento, però, non posso che constatare come non ci sia una risposta alla domanda essenziale: come mai a poche settimane dal voto c'è stata la corsa alle iscrizioni alla commissione tecnica da parte dei partner di Microsoft? Non sono al corrente delle iscrizioni dell'ultimo momento (alla fine per essere più libero ho preferito non iscrivermi), ma immagino che a quel punto la corsa sia stata da una parte e dall'altra.
Il resto è poesia.
Comunque appena riesco risponderò con maggiore estensione.
Scritto da: Mimmo | 09/07/07 a 01:52
Ciao Bruno ed eccomi alla risposta articolata. Dovrò essere puntiglioso, quindi per coloro, e su web sono quasi tutti, che hanno fretta, dò la risposta breve: Bruno deve avere letto un altro post, non il mio, perché le cose di cui mi accusa io non le ho mai dette. L'alternativa è che abbia la coda di paglia:
Bruno dice:
"Circa i formati documentali non è corretto dire "la suite MS Office 2007 per intenderci" in quanto in primo luogo il prodotto MSOffice non può essere considerata una Reference Implementation di ECMA376 e di conseguenza è errato associare il prodotto allo standard."
Come direbbe Alfonso Fuggetta "Leggere, leggere, leggere, prima di parlare". Io non ho mai detto che MSOffice 2007 sia una Reference Implementation di ECMA376. Ho solamente associato MSOffice 2007 all'iniziativa di sottomettere OOXML ad ISO. Ho una minima esperienza sulle Reference Implementation degli standard (nei primi anni novanta ho lavorato nel gruppo di standardizzazione di OMG per il settore petrolifero) che mi consente di non confondere una implementazione proprietaria e chiusa con una Reference Implementation che, per quanto mi riguarda, DEVE essere APERTA e COMPLETA e anche LIBERA da royalties per eventuali brevetti sw (che per altro in Europa sono per fortuna ancora vietati).
Bruno prosegue così:
"Riguardo a ciò che scrivi circa l'ISO26300 "...Altra informazione di contesto è che un formato standard ISO per i documenti per l'ufficio esiste già: si chiama ODF..." non vuol dire niente! ISO26300 ed ECMA376 sono diversi e coprono esigenze diverse, tra qualche tempo sarà la volta anche di Adobe con il suo PDF e tra qualche anno arriverà l'implementazione cinese di Universal Document Architecture, allora cosa rispondere agli altri che già abbiamo uno standard? Per favore cerca di ragionare su ciò che in realtà deve poter significare uno standard altrimenti ci ritroviamo a dire ancora una volta che i vari formati di immagine che esistono CGM, JPEG, e PNG tutti standard ISO non servono a nulla e si sono tutti sbagliati!!"
Chiunque sappia cos'è uno standard, considera la proliferazione di standard per una stessa classe di formati/protocolli un'enorme inefficienza. Il mondo però non è perfetto e quindi, purtroppo, ci sono numerosi standard per una stessa classe di problemi. Questo però non significa affatto che sia cosa buona e giusta. Certo, nemmeno che sia necessariamente dannosa. Io ho dato un'informazione di contesto. Adesso però mi costringi ad aggiungere una seconda informazione: l'unico motivo per cui Microsoft, per sua stessa ammissione, ha deciso di sottomettere, prima ad ECMA e poi a ISO Open Office XML (io continuo a chiamarlo così, altrimenti con le tue sigle la gente pensa che sia un'altra cosa) è perché è stata costretta dalla Pubbliche Amministrazioni di quasi tutto il mondo, pena la perdita di mercati ricchissimi. Open Document Format è estendibile (hai presente cosa significa la X di XML vero?), ma che Microsoft adottasse ODF sarebbe stato pretendere troppo, quindi hanno scelto, giustamente, il minore dei mali. Mi sembra che se c'é qualcuno che debba ragionare su cosa sia uno standard, quello sia tu. Io ci ho già ragionato parecchi anni addietro e ho idee molto precise in proposito.
Poi Bruno continua ancora cosi:
"Anche circa le pratiche della commissione ho molte obiezioni da porre a ciò che scrivi, in particolare ciò che mi preme di più in quanto parte integrante di it Consult è leggere, forse è la prima volta che mi capita, che il "riconoscimento" Microsoft Gold & Certified Partner passi per un "minus" invece che sottolineare la grande competenza che ha una determinata azienda in altrettanti determinati settore dell'IT su tecnologie MS e per di più sia etichetta di un voto "naturalmente" a favore di DIS29500."
Anche qui mi metti in bocca parole che non ho scritto e non ho detto. Te la canti e te la suoni da solo. Non ho scritto che essere Microsoft Gold & Certified Partner sia un minus, evidentemente lo pensi tu. Nei precedenti post avevo invece affermato che in generale i partner locali di una grande multinazionale (non solo Microsoft, evidentemente) soffrono di una certa dipendenza dalle multinazionali nello sviluppo delle proprie attività commerciali e questo si configura come un elemento di debolezza rispetto alla multinazionale stessa. Quindi la "debolezza" non è da intendersi in quanto partner locale di Microsoft, ma più in generale come partner locale di qualsiasi multinazionale. Oltre a questo ho solamente detto che guarda caso a poche settimane dalla votazione della commissione tecnica di UNINFO, si sono iscritti alla stessa ben 4 Microsoft Gold & Certified Partner su 4 nuovi iscritti.
L'unica cosa da te riportata che ho scritto veramente è l'associazione dei MS Gold & Certified Partner ad un voto favorevole alla posizione di Microsoft. Sarò felicissimo di constatare il contrario, ma consentimi almeno il beneficio del dubbio. Però attenzione: che non sia un voto ininfluente (di quelli che si possono anche scartare perché il risultato non cambierebbe).
Adesso, però, mi sono anche stancato di scrivere a Bruno, perché in tutta onestà ho cose più interessanti da fare che rispondere a chi mi mette in bocca pensieri e parole sue per poi potermi accusare di "imperfezioni" e "maleinterpretazioni", ancora una volte sue.
Rispondi, invece tu ai pochi che mi leggono, del perché ci sia stata la corsa all'iscrizione da parte dei Gold & Certified Partner di Microsoft alle commissioni tecniche (non solo quella italiana) in prossimità della votazione sull'accettazione di OOXML come standard ISO.
Scritto da: Mimmo | 10/07/07 a 22:20
Caro Romeo Pruno,
a quanto pare tu hai sbagliato e Mimmo aveva ragione.
Ma dopotutto chi poteva immaginarlo?
Pero' dal tuo post ho letto anche "e tra qualche anno arriverà l'implementazione cinese di Universal Document Architecture", quindi ti informo che da tempo c'e' chi lavora per unificare questi formati.
PS
il tuo post implica quindi che la presenza improvvisa e massiccia di M$ gold partner in commissione sia stata del tutto casuale? o che non foste tutti li al solo fine di votare per M$ openxml, o che altro?
Perche' io vedendovi tutti li ho PENSATO MALE, quindi scusami se ho pensato male, e scusa se ti ho votato contro (ma ci sono 500 pagine di motivazioni per votare contro, pero' puoi sempre leggerti la lista piu' "coincisa" fatta del PLIO, cosi' non sarai piu' male informato http://www.plio.it/comunicati/avvenimenti3.html ).
Tanti saluti a te e tanti saluti a Valboni (mi scuso anche con lui per avere pensato male e sia chiaro che mi scuso con tutti gli M$ gold partner): Valboni lo saluto qui, perche' penso sara' un po alterato oggi, e dubito che vorra' salutarmi lui in futuro (anche se in realta' non ci sono ne lobby ne assiomi, quindi magari tu spiegaglielo a LUI, cosi' LUI si alterera' di meno).
Tanti saluti anche a M$ openxml: ma sopratutto speriamo non ci sia una prossima volta e speriamo che anche che l'ISO gli faccia ciao ciao con la manina.
Scritto da: Diego Zanga | 17/07/07 a 20:13
Premesso che non vedo proprio come dare torto a Mimmo, ci sono aziende gold partner e la cosa e' poco elegante, come ben conferma Romeo, ma l'eleganza non manca solo in questo: cosi' visto che non l'ho citato prima inserisco qui la fonte che conferma la validita' delle preoccupazioni di Mimmo.
http://www.noooxml.org/forum/t-13904/microsoft-business-partners-invading-the-vote-in-the-us
Sono pero' rimasto perplesso pensando alle parole "Inoltre non ritengo lecito il tuo assioma circa l'accoppiamento Microsoft+Gold Certified Partner=Voto a favore" in quanto offende l'impegno di chi come noi crede nel lavoro degli altri".....
Ho pensato male, e solo ora mi rendo conto che e' lo stesso post di Romeo a farmi pensare male e confermarmi che faccio bene.
Premetto che considero ovvio ritenere che il mio voto contro spinga Valboni e quant'altri a togliermi il saluto, perche' mi sembra ovvio che M$ si e' iscritta per votare a favore: o vogliamo pensare che oltre ai 3 gold partner anche Microsoft esprima una posizione contro? (il 4, Romeo, ha scritto una lettera pubblica a favore, spero non dovremo pensare che anche lui stesso voti contro).
Ma arriviamo al punto, da "La mia società ha ritenuto opportuno investire tempo e risorse in maniera strategica nei confronti del proprio business che riguarda il Knowledge, Document, Process Management" che si dovrebbe capire?
Temo che la frase sia stata il frutto di un lapsus froidiano: una frase piu' felice poteva ben essere "la mia societa' ha acquisito esperienza in un settore specifico, per quanto concerne i formati documentali, ed a seguito della sua esperienza esprimera' un voto".
Qui invece io leggo solo (IHMO) "ci hanno messo i soldi, proteggono il loro business": cosa potrebbe essere meno elegante durante una discussione tecnica su un voto? (alche Romeo dice che i pensieri di Mimmo non solo leciti ed intanto gli da le prove che lo sono).
L'unica nota positiva e' la lettera scritta tempo fa da Romeo (ancora disponibile sul web), che almeno ha tutt'altro tono.
Scritto da: Diego Zanga | 18/07/07 a 03:11
Diego, grazie dei commenti ed anche delle cose che hai aggiunto, per non dire del voto. Alla fine io non mi sono iscritto, perché volevo essere più libero di riportare le notizie, cosa che viceversa non avrei potuto fare.
Ogni indirizzo IP è un microfono accesso che può parlare, a volte bene e a volte male, a volte a proposito ed altre a sproposito. Nel mio piccolissimo e umilissimo spazio cerco di ristabilire un contatto, prima di tutto mio, con la "res publica". Uno standard è mia opinione che sia "res publica", perché può condizionare il mercato molto più di quanto lo stesso buon senso comune possa immaginare. Per altro sono convinto che gli standard servano a incentivare la competizione e quando li vedo usati per minimizzarla non riesco proprio a trattenermi perché ricorda troppo da vicino la privatizzazione di beni comuni.
Scritto da: Mimmo | 18/07/07 a 21:32
Scusate, ma credo sia opportuno soffermarsi su un punto.
Bruno ha scritto: >
Questo mi fa pensare.
Un ente di standardizzazione ha il compito di tutelare gli interessi e recepire le istanze che vengono dal mercato e dai suoi attori, giusto? Dovrebbe essere così almeno in teoria, dato che sarà codesto mercato a fare uso o meno dello standard in questione.
Ora, una società "X" che fa parte di questo mercato scrive all'ente di standardizzazione e quello gli risponde "mi dispiace, ma non possiamo tenere conto del tuo punto di vista. Se vuoi far valere le tue ragioni TI DEVI ISCRIVERE".
Be' ma allora a questo punto è ovvio che ci sarà una corsa ad entrare nell'ente di tutte quelle parti del mercato che vogliono vedere tutelati i loro interessi!
Dato che l'ente che dovrebbe tutelare i miei interessi A NOME MIO, cioè a nome dell'insieme degli attori del mercato di cui faccio parte, non lo fa, sarà opportuno che lo faccia da me, no?
Scritto da: Riccardo | 19/07/07 a 01:24
Scusate mi sono perso il pezzo di citazione dal post di Bruno da cui iniziavo la riflessione
l'"iter" è iniziato da una lettera in merito alla questione del fast track di ECMA376 che come scrivi anche te chiunque può inviare liberamente ad UNINFO, fatto questo arriva risposta dalla stessa commissione la quale dopo aver ringraziato per il contributo scritto dice esplicitamente che lo stesso non potrà essere preso in considerazione a meno di una richiesta formale di iscrizione. Ecco, questo è il semplice iter di accreditamento che tutti hanno seguito, seguono e seguiranno in futuro cosi come riporta lo statuto
Scritto da: Riccardo | 19/07/07 a 01:35
Sono davvero sbalordito dall'intervento di Romeo Pruno a sua detta referente in sede UNINFO per it Consult.
Romeo Pruno dice: >
Non so come si faccia ad ottenere tale "riconoscimento" ... probabilmente soltanto pagando ... comunque non è qui la questione. Romeo Pruno sembra dire che sia lui che l'azienda che rappresenta sono degli esperti nel settore dei formati ... bene vediamo cos'altro dice.
Romeo Pruno dice: >
Questo è falso:
* entrambi sono basati sull'XML (anche se ms-ooxml non segue i precetti dell'XML ... ma questo è un altro discorso)
* entrambi descrivono il formato per i documenti "modificabili": documenti che permettono di essere modificati nel tempo, da utenti differenti e su piattaforme differenti
Quindi lo scopo per entrambi è quello di utilizzare un formato testo (l'XML) per rappresentare su supporto di massa i dati dei formati documentali modificabili. Quindi entrambi si occupano della stessa cosa, solo che ODF è già standard ISO e accolto come standard da numerose nazione, tra cui l'Italia tramite UNI, mentre ms-ooxml è solo stato approvato da ECMA (in tempi talmente veloci che hanno polverizzato tutti i record precedenti!).
Quando un nuovo prodotto vuole diventare standard deve prevedere compatibilità con standard già esistenti e non pretendere di soppiantare tutti quelli che ricopre il suo ambito
Romeo Pruno dice: >
vorrei far notare che PDF copre un settore completamente differente rispetto ai due formati in discussione. PDF è per i formati documentali "non modificabili"; è un formato per i documenti che devono essere solo letti e stampanti, per quei documenti che devono preservare al 100% (o almeno tentare) il documento originale, cosa che né ODF né ms-ooxml sono in grado di garantire minimamente.
Romeo Pruno dice: >
purtroppo io non sono un esperto di formati e non so cosa intenda per "Universal Document Architecture", forse è la stessa cosa di Uniform Office Format (UOF) il formato documentale cinese.
UOF è sempre un formato documentale "modificabile", ma è rivolto ad un mercato "linguistico" differente, è stato fatto per poter risolvere i problemi differenti delle lingue orientali rispetto a quelli occidentali.
In ogni caso è in atto un processo che vuole fondere ODF e UDF per creare un formato unico.
Romeo Pruno dice: >
Come può una persona che dichiara di essere esperta in questo settore fare simili affermazioni? Malafede o ignoranza? o che altro?
I formati indicati coprono ambiti differenti:
* JPEG: formato raster per immagini con "compressione" lossly: l'originale è perso e sostituito con qualcosa che assomigli visivamente all'originale, ma che permetta di ottenere una forte compressione per risparmiare spazio
* PNG: formato raster per immagini con "compressione" lossless: l'originale è preservato fedelmente
* CGM: formato vettoriale, raster e testo che si differenzia dai precedenti perché salva tutti gli elementi grafici in un file testuale che contiene, in parole povere, le modalità per ridisegnare l'immagine
Come si può dire che questi tre formati per immagini descrivono la stessa cosa? Questi formati sono usati in ambiti differenti e per scopi differenti.
Romeo Pruno dice: >
Come detto io non sono un esperto in formati, ma lavoro in ambito IT e quindi riesco a capire che quanto dichiarato da Romeo Pruno è totalmente falso.
Le cose dette qui da Romeo Pruno sono le stesse che ho sentito in viva voce da Andrea Valboni (National Technology Officer Microsoft Italia), quindi sembra proprio che Romeo Pruno qui abbia recitato "bene" qualcosa scritto da altri o concordato con altri.
Scritto da: Davide | 19/07/07 a 10:15
ouch! si è perso una parte della risposta ... riprovo
Sono davvero sbalordito dall'intervento di Romeo Pruno a sua detta referente in sede UNINFO per it Consult.
Romeo Pruno dice: forse è la prima volta che mi capita, che il "riconoscimento" Microsoft Gold & Certified Partner passi per un "minus" invece che sottolineare la grande competenza che ha una determinata azienda in altrettanti determinati settore dell'IT su tecnologie MS e per di più sia etichetta di un voto "naturalmente" a favore di DIS29500.
Non so come si faccia ad ottenere tale "riconoscimento" ... probabilmente soltanto pagando ... comunque non è qui la questione. Romeo Pruno sembra dire che sia lui che l'azienda che rappresenta sono degli esperti nel settore dei formati ... bene vediamo cos'altro dice.
Romeo Pruno dice: Riguardo a ciò che scrivi circa l'ISO26300 "...Altra informazione di contesto è che un formato standard ISO per i documenti per l'ufficio esiste già: si chiama ODF..." non vuol dire niente! ISO26300 ed ECMA376 sono diversi e coprono esigenze diverse
Questo è falso:
* entrambi sono basati sull'XML (anche se ms-ooxml non segue i precetti dell'XML ... ma questo è un altro discorso)
* entrambi descrivono il formato per i documenti "modificabili": documenti che permettono di essere modificati nel tempo, da utenti differenti e su piattaforme differenti
Quindi lo scopo per entrambi è quello di utilizzare un formato testo (l'XML) per rappresentare su supporto di massa i dati dei formati documentali modificabili. Quindi entrambi si occupano della stessa cosa, solo che ODF è già standard ISO e accolto come standard da numerose nazione, tra cui l'Italia tramite UNI, mentre ms-ooxml è solo stato approvato da ECMA (in tempi talmente veloci che hanno polverizzato tutti i record precedenti!).
Quando un nuovo prodotto vuole diventare standard deve prevedere compatibilità con standard già esistenti e non pretendere di soppiantare tutti quelli che ricopre il suo ambito
Romeo Pruno dice: tra qualche tempo sarà la volta anche di Adobe con il suo PDF
vorrei far notare che PDF copre un settore completamente differente rispetto ai due formati in discussione. PDF è per i formati documentali "non modificabili"; è un formato per i documenti che devono essere solo letti e stampanti, per quei documenti che devono preservare al 100% (o almeno tentare) il documento originale, cosa che né ODF né ms-ooxml sono in grado di garantire minimamente.
Romeo Pruno dice: e tra qualche anno arriverà l'implementazione cinese di Universal Document Architecture
purtroppo io non sono un esperto di formati e non so cosa intenda per "Universal Document Architecture", forse è la stessa cosa di Uniform Office Format (UOF) il formato documentale cinese.
UOF è sempre un formato documentale "modificabile", ma è rivolto ad un mercato "linguistico" differente, è stato fatto per poter risolvere i problemi differenti delle lingue orientali rispetto a quelli occidentali.
In ogni caso è in atto un processo che vuole fondere ODF e UDF per creare un formato unico.
Romeo Pruno dice: Per favore cerca di ragionare su ciò che in realtà deve poter significare uno standard altrimenti ci ritroviamo a dire ancora una volta che i vari formati di immagine che esistono CGM, JPEG, e PNG tutti standard ISO non servono a nulla e si sono tutti sbagliati!!
Come può una persona che dichiara di essere esperta in questo settore fare simili affermazioni? Malafede o ignoranza? o che altro?
I formati indicati coprono ambiti differenti:
* JPEG: formato raster per immagini con "compressione" lossly: l'originale è perso e sostituito con qualcosa che assomigli visivamente all'originale, ma che permetta di ottenere una forte compressione per risparmiare spazio
* PNG: formato raster per immagini con "compressione" lossless: l'originale è preservato fedelmente
* CGM: formato vettoriale, raster e testo che si differenzia dai precedenti perché salva tutti gli elementi grafici in un file testuale che contiene, in parole povere, le modalità per ridisegnare l'immagine
Come si può dire che questi tre formati per immagini descrivono la stessa cosa?
Romeo Pruno dice: Inoltre non ritengo lecito il tuo assioma circa l'accoppiamento "Microsoft+Gold Certified Partner=Voto a favore" in quanto offende l'impegno di chi come noi crede nel lavoro degli altri e nella serietà dei ruoli che si ricoprono specialmente quando come azienda siamo chiamati nel doppio ruolo di consumatore ed ideatore di nuove tecnologie. Spero che questo mio contributo sia utile a quanti leggeranno questo tuo post ricco di imperfezioni e maleinterpretazioni.
Come detto io non sono un esperto in formati, ma lavoro in ambito IT e quindi riesco a capire che quanto dichiarato da Romeo Pruno è totalmente falso.
Le cose dette qui da Romeo Pruno sono le stesse che ho sentito in viva voce da Andrea Valboni (National Technology Officer Microsoft Italia), quindi sembra proprio che Romeo Pruno qui abbia recitato "bene" qualcosa scritto da altri o concordato con altri.
Scritto da: Davide | 19/07/07 a 10:19
@Davide: Per le informazioni da me riportate in questo post di Mimmo, puoi far riferimento ai contenuti del mio blog, magari fai ancora in tempo ad imparare qualcosina.
Scritto da: Romeo Pruno | 19/07/07 a 19:25
@Romeo Pruno
ho perso un po' di tempo a guardare il tuo blog e non ho trovato nulla di diverso da quanto riportato qui: un insieme di argomentazioni che possono trarre in inganno qualcuno che non è un po' esperto del settore.
Qui hai fatto delle critiche, hai ricevuto risposte e argomentazioni ... ma non hai detto nulla a difesa della "tua" causa ... forse perché non hai argomentazioni che possano sostenerla?
Scritto da: Davide | 19/07/07 a 21:25
Gentile Dott. Cosenza,
una rapida occhiata ai siti Web delle società citate come "Microsoft Gold Partner" permette di apprezzare che, come un pò tutte le società IT, la loro "expertise" si estende in varie aree, e copre diverse tecnologie.
Alle volte vogliamo difendere, nella più perfetta buona fede, una tesi; ma finiamo con l'avere un quadro parziale della situazione, autoreferenziale, che ci restituisce solo quello che vogliamo vedere.
Teorema ed Inaz, in particolare, sono partner rispettivamente di IBM e di Oracle.... che mi risultano essere in quel 20% di voti contrari allo standard OOXML che si è avuto negli States.
Vorrei unirmi anche, con altre parole, all'invito di Pruno: non è bello mortificare ogni giorno la professionalità di chi lavora con le tecnologie Microsoft, bollandole con uno sbrigativo "tanto non valgono niente ma campano grazie alle risorse finanziarie di Microsoft". Non proprio le parole usate da Lei, Dott. Cosenza, ma riassumono bene il pensiero della corrente a cui appartiene.
Sarebbe magari il caso di aggiungere, Dott. Cosenza, che quando è stato ODF a diventare uno standard ISO di certo non mancavano "nomi" nella cordata che l'ha sponsorizzato? Che la Microsoft ha di certo ottime risorse finanziarie, ma è comunemente accreditata, non come la prima ma fra le prime quattro software house al mondo, e che per quanto ingenti le sue risorse siano, non può certo "comprarsi", per così dire, l'intero 80% che ha votato a favore di OOXML nei soli States? Che se parliamo di risorse finanziarie, non mancano certo nemmeno "dietro" le "500 pagine di motivazioni per votare contro" e dietro il PLIO che le riassume con tanto evangelico fervore?
Senza rancore,
Ing. Paolo De Nictolis
Sviluppatore Web con tecnologie ASP.NET/PHP, sistemista Windows/Linux, giornalista freelance
Scritto da: Paolo De Nictolis | 04/09/07 a 20:49
@Paolo De Nictolis
Ciao Paolo, vedo che il tuo commento è molto successivo alla data del mio post e dei commenti che sono stati fatti in relazione al suo contenuto. Forse volevi scrivere dei commenti ai post successivi, non lo so. Quello che colgo, però e che mi vengono messe in bocca sempre parole che non ho mai detto, oppure interpretazione che non corrispondono al mio pensiero. Io non ho mai detto che chi usa le tecnologie microsoft sia un incapace, ho detto che c'e' una relazione di debolezza tra partner locali e le grandi multinazionali di cui sono partner e questa debolezza a volte si manifesta in modo evidente, come nel caso delle iscrizioni alla commissione tecnica di valutazione di OOXML. Quanto tu riporti, ossia che negli States Teorema e Inaz sono partner di IBM e di Oracle non fa che confermare questa mia convinzione, visto che (onestamente non ho verificato se le tue affermazioni siano corrispondenti al vero) entrambe negli States hanno votato contro OOXML, mentre in Italia, dove la partnership rilevante è quella con Microsoft avrebbero votato a favore. Beh, a me sembra che ciò confermi la mia riflessione di base, non che la neghi. Inoltre ci tenevo a precisare che io non ho mai pensato che chi lavora con tecnologie microsoft sia figlio di un dio minore, ma mi state tutti convincendo che soffrite di un complesso di inferiorità, tutto autoprodotto, che non ha alcuna motivazione. Personalmente ritengo che .net sia un framework molto, molto serio, come altrettanto seria deve essere la competenza di chi decide di lavorarci. Io non lo faccio solamente per le seguenti ragioni:
- le tariffe riconosciute dal mercato per la tecnologia .net sono ancora inferiori a quelle riconosciute per la tecnologia java (quindi non vedo perché dovrei migrare le competenze della mia azienda per guadagnare di meno)
- gli strumenti di sviluppo (quelli full) sono costosi (quindi non vedo perché dovrei spendere di più per gli strumenti di sviluppo per poi guadagnare di meno sul mercato della system integration)
- perché (nonostante mono) io considero C sharp un Java bemolle (questa la capisce solamente chi conosce la notazione musicale - per altro nessun musicista suonerebbe/comporrebbe mai in chiave di C#, perché è quella con maggior numero di diesis) . Lo considero un java bemolle perché gira solo su un sistema operativo (quindi non vedo perché dovrei sviluppare software con strumenti che mi pongono dei vincoli tanto forti sugli ambienti operativi su cui poi posso dispiegare il software che scrivo. Per me il sistema operativo è una commodity (che non è spregiativo).
I tre punti, insieme, credo siano sufficienti a motivare la mia scelta, ma questo non significa assolutamente che altre scelte non possano essere più furbe commercialmente o tecnicamente. Io sono molto "opinioned" (come direbbero gli americani) e difendo a spada tratta le mie scelte fino a quando qualcuno non mi convince che sbaglio. Ma mi deve convincere con ben altre argomentazioni rispetto a quelle che leggo in giro.
Mimmo (si sono dottore), ma nei blog e non solo questa è cosa che non conta nulla).
Scritto da: Mimmo | 05/09/07 a 12:33