Giacomo Cosenza -

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22/06/07

Lobbying in Action/2

Iso Nel precedente post sono state sinteticamente descritte le regole di votazione delle Commissioni Tecniche di UNINFO. Ora è venuto il momento di descrivere di cosa si occupi UNINFO di tanto importante da richiedere che le decisioni delle Commissioni Tecniche siano normate da regole di votazioni che necessitano molto consenso (almeno i 2/3 dei votanti) e pochissimo dissenso (non più di 1/4 dei votanti).

L'UNINFO ha lo scopo di promuovere e partecipare allo sviluppo della normativa nel settore delle tecniche informatiche. In questo ambito l'UNINFO opera con delega UNI a livello nazionale ed internazionale e rappresenta l'Italia presso ISO, ISO/IEC JTC1 e CEN, ossia i più noti organismi di standardizzazione internazionali.

Dell'importanza degli standard quasi tutti, anche inconsciamente, hanno esperienza più che quotidiana.  Da quando si infila una spina nella presa elettrica, a quando si stampa una lettera da computer. Un poco come con le cosiddette commodity, ci si accorge della necessità degli standard quando non ci sono. Ma c'è una cosa di cui i consumatori, soprattutto i privati, hanno poca coscienza: gli standard costringono i produttori/erogatori di beni e servizi a competere tra loro in un contesto di mercato in cui la dipendenza indotta dai fornitori sui clienti è ridotta ai minimi termini. L'esistenza di standard consente ai clienti di essere più liberi dai fornitori, perché possono facilmente sostituire i prodotti dell'uno con i prodotti dell'altro, purché entrambi aderiscano ad uno standard. L'incentivazione alla competizione indotta dagli standard ha molti effetti benefici e uno di questi è anche che i costi dei prodotti e servizi diminuiscono.

Una così lunga premessa per dire che ciò su cui decidono le Commissioni Tecniche di UNINFO è la posizione italiana rispetto agli standard proposti a livello internazionale da ISO. La posizione italiana dipende dai partecipanti alle Commissioni Tecniche, mentre la decisione finale di ISO dipende dalle posizioni di tutti i corrispondenti national body in aderenza alle regole di votazione di ISO che richiedono anch'esse ampio consenso e ridotto dissenso. In particola si richiedono i 2/3 di voti favorevoli dei Partecipant member (P member) e meno di 1/4 di voti sfavorevoli della somma dei Partecipant member e degli Observer member (O member).

Anche a livello internazionale, quindi, non è semplicissimo fare passare una decisione sull'adozione di uno standard. E' infatti necessario orchestrare e coordinare attività di lobbying in tutti i national body che esprimono la propria posizione o come P member o come O member. La storia continua....

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