Giacomo Cosenza -

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maggio 2007

29/05/07

Lottare contro se stessi

Paradox Dopo avere introdotto nelle offerte che faccio ai miei clienti la clausola di promozione dell'open source software, ho finalmente ottenuto un primo risultato che però non è ancora del tutto soddisfacente. Effettivamente siamo riusciti a battere il concorrente che offriva una soluzione interamente basata su software proprietario, mentre la nostra è interamente basata su componenti e semilavorati open source. Tuttavia il cliente non si è ancora espresso in termini definitivi sulla volontà o meno di rilasciare con licenza open source un paio di componenti general purpose  che realizzaremo nell'ambito del progetto di sviluppo. Immagino che il suo timore sia di "regalare alla concorrenza" il vantaggio competitivo che ha individuato in quelle due componenti general purpose. Ora che siamo avversari di noi stessi ci siamo infilati in un bel paradosso.

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28/05/07

Ma quanto mi costi?

BanknotesDa qualche settimane non c'è modo di sfuggire al rumore che tutte le grancasse dei media stanno facendo sui costi della politica. Lungi da me ritenere che non ci siano buone, anzi ottime ragioni per farlo e il successo di La Casta di Gian Antonio Stella è li a dimostrarlo. Però non vorrei che si diagnosticasse la classe politica come unica causa dei mal di pancia di tutti i cittadini italiani, in particolar modo di quelli, tra quest'ultimi, che pagano le tasse e che forse hanno più di altri il diritto a manifestare disappunto.

Ci sono infatti altre caste che, a ben guardare, mi appaioni altrettanto responsabili delle difficoltà di crescita, non solo economica, dell'Italia. Proverò a spiegarmi con semplici esempi tratti dalla mia esperienza di piccolo imprenditore. La mia impresa eroga servizi di system integration alle grandi imprese per le quali l'ICT ha un ruolo rilevante per il successo dei loro core business. Tralascio la difficoltà che una piccola impresa deve affrontare quando compete in quel mercato con concorrenti di qualche ordine di grandezza più grande anche solo per farsi conoscere. Quest'ultima questione può essere riassunta infatti in poche parole: dobbiamo dimostrare di essere non solo più economici dei nostri giganteschi concorrenti, ma anche notevolmente più bravi.

Quando, dopo investimenti commerciali significativi, finalmente si riesce a portare a casa uno di questi grandi clienti, immancabilmente accade quanto segue:

  • la stipula del contratto avviene parecchio tempo dopo l'inizio delle attività
  • la fatturazione delle attività viene artificiosamente posticipata
  • i termini di pagamento superano abbondantemente i 90 giorni data fattura fine mese. Benchè esista una norma europea recepita nel 2002 dallo stato italiano che indica il limite di 60 giorni dal ricevimento della fattura, l'articolo di legge prevede (e come poteva essere diversamente) che nel caso in cui le parti indichino per iscritto un accordo differente, suddetto limite può essere superato (avete presente il potere contrattuale delle grandi imprese vero?)

Ora provate a fare due conti e a leggere in parallelo i bilanci delle grandi imprese italiane.

Cominciamo dai conti. Affinchè una piccola impresa possa lavorare per una grande impresa, a causa dei tre punti di cui sopra, deve affrontare un'esposizione finanziaria media di circa 150 giorni di calendario (cinque, dicasi cinque mesi). Come fa? Chiede credito alle banche, in genere con lo strumento dell'anticipo fatture. Naturalmente le banche i soldi non li prestano gratis e neppure senza garanzie, soprattutto alle piccole imprese. Ergo i costi finanziari degli investimenti delle grandi imprese sono sostenuti, almeno in parte, dalle piccole imprese. Per fare una prova del nove è sufficiente passare alla lettura dei bilanci delle grandi imprese per scoprire che il loro debito si distribuisce mediamente in modo abbastanza equilibrato tra debito verso le banche e debito verso i fornitori.

E poi si tengono centinaia di convegni per capire perchè le piccole imprese italiane facciano fatica a crescere! Che io sappia, una conditio sine qua non per crescere è fare investimenti in innovazione di prodotto e di servizio. Ma se le piccole imprese si indebitano con le banche, ovviamente aumentando gli utili di quest'ultime, al solo scopo di finanziare gli investimenti delle grandi imprese, allora è ben difficile che rimanga cassa sufficiente per finanziare la propria innovazione. O No? E i politici cosa fanno? Nulla, assolutamente nulla, ma non perchè siano loro stessi una casta, ma perchè la casta è una e trina: banche, grandi imprese (che ormai in Italia è come dire ancora banche) e potere politico.

Più del costo della casta politica, bisognerebbe quindi parlare del costo di questa particolare trinità la cui comprensione, al contrario del Mistero della  Trinità, non trascende certo la ragione.

Sorvolo sulla dannazione delle piccole imprese cui, per ventura, dovesse capitare di lavorare per la pubblica amministrazione nella quale i tempi dei punti di cui sopra vanno almeno raddioppiati.

Ne approfitto, invece,  per suggerire la lettura dell'articolo  I veri nemici del capitalismo  di Rajan e Zingales, ma se avete qualche ora in più è imperdibile il loro  Salvare il Capitalismo dai Capitalisti.

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23/05/07

Fade-in & Fade-out

Uspatents18002004Fade-in e Fade-out sono operazioni molto note ai tecnici del suono e ai DJ. Devi passare da un brano ad un altro brano? Esci gradualmente da un brano mentre entri gradualmente in un altro brano. Ma sono operazioni note anche ai marchettari che dedicano molto più tempo alla cura estetica delle loro presentazioni che alla cura dei contenuti. Devi passare da una slide ad un altra slide e vuoi introdurre un effetto di transizione? Scegli l'algoritmo di transizione, aggiusta i parametri che governano quell'algoritmo secondo il tuo gusto e le tue necessità e il giochino è fatto. Esci gradulamente da una slide ed entra gradualmente in un altra slide.

Ma ci sono altri espertissimi operatori di Fade-in e Fade-out. Per esempio Microsoft. Pensi di avere in futuro problemi di ricavi da vendite di licenze d'uso? Inciampi in Google nel modello SAAS (Software As A Service)? Bon, comincia a fare Fade-in nei ricavi da royalties da brevetti.

C'e' tempo perchè i valori di Fade-in e di Fade-out possano essere apprezzabili nei bilanci, però nel frattempo ricominci ad alzare un tantino il timore delle grandi imprese che stanno prendendo in seria considerazione una migrazione, anche parziale, verso il FOSS. Un poco come ai tempi di SCO, di cui ormai troppi si sono dimenticati (anche se quella  era una causa per violazione del copyright del codice e non di violazione di brevetti). Ma non è tutto: fai anche un poco di paura a tutti quei grandi software vendor (IBM in testa) che hanno abbraccio il modello di business del FOSS dicendogli: occhio, che il software FOSS che dai ai tuoi clienti viola i miei brevetti, quindi o mi paghi le royalties, oppure quelle royalties le faccio pagare ai clienti.

In attesa di vedere il fade-in dei ricavi da royalties di brevetti software e il fade-out dei ricavi da licenze d'uso e di manutenzione, ci si accontenti di allontanare il più possibile il passaggio da un modello di business che mi ha fatto diventare smodatamente ricco ad un modello di business rispetto al quale non si ha ancora nessuna certezza. Anche perchè, guarda caso, in Europa la brevettabilità del software è stata momentaneamente rispedita al mittente il 6 luglio 2005.

Per una volta ho anche avuto il gusto di partecipare a quella storica impresa.

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22/05/07

Luna Rossa su The Register

The_register_r Ha dell'incredibile: la prima notizia nella sezione software/enterprise di The Register riguarda la sconfitta di BMW Oracle contro Luna Rossa alle semifinali di Louis Vuitton Cup.

Se Luna Rossa continua così, c'è il rischio di leggere la notizia della sconfitta di Alinghi sul sito U.S. Food & Drug Administration.

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21/05/07

Il Grossone, l'unità di misura dell'Infinito

Infinite_one Su indicazione di Federico Pedrocchi ho dato un occhio a quanto si trova in rete sul cosidetto GrossOne (che pronunciato in italiano è anche onomatopeico, oltre che divertente), la nuova notazione matematica inventata dal matematico russo Yaroslav D. Sergeyev, che insegna in Italia (Università della Calabria). Beh, devo dire che le ricadute, applicative e non, del GrossOne sembrano promettere cose molto interessanti. In attesa di leggermi il libro "Arithmetic of infinity" mi sono sentito gli audio delle sue interessantissime interviste che trovate al link di cui sopra.

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20/05/07

Clausola di promozione dell'Open Source Software

Opensourcelicensebreakdown Nelle ultime offerte che ho fatto ai miei clienti ho cominciato a introdurre una clausola contrattuale che ho chiamato clasola di  promozione open source. In pratica, offro uno sconto significativo sulla realizzazione delle componenti software commissionate in cambio del permesso di rilasciare quelle stesse componenti con licenza GNU GPL  o GNU LGPL   in un lasso di tempo di circa tre mesi dalla consegna. Naturalmente tale scontistica vale solo ed esclusivamente per quelle componenti software che implementano requisiti funzionali  sufficientemente generali, ossia riutilizzabili anche al di fuori del contesto specifico in cui nascono.

E' un modo per incentivare non tanto e non solo l'uso di software open source, ma soprattutto la sua produzione. A breve saprò se la clausola ha trovato o meno il favore dei clienti.

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